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La Gsa a due punti dalla vetta

13 Gennaio 2015

Il presidente Pedone si augurava una vittoria al “Maranga” e l’ha ottenuta (foto Zamolo)

Questo è il controcommento su che cosa ci sarebbe piaciuto leggere oggi sul Messaggero Veneto.

La prima di ritorno del campionato di serie B di pallacanestro ha dato un’ulteriore spinta alla Apu G.S.A. Udine verso il vertice della classifica del girone B. Contro la Vivigas Costa Volpino dell’ex Riccardo Truccolo, la formazione di coach Luca Corpaci ha colto la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, un risultato in linea con le aspettative importanti che insistono sul club udinese, ma anche non sempre scontato vista la forza delle contendenti in un girone B livellato verso l’alto con almeno cinque squadre tutte costruite per arrivare alla finale dei play-off. E tutte piene di giocatori di categoria superiore.

La Vivigas Alto Sebino, che ha rinunciato all’altro ex udinese Filiberto Dri, messo fuori squadra dalla società bresciana e accasatosi a Cassino, arrivava da tre vittorie consecutive e con il pieno d’entusiasmo per provare a fare, al palasport Benedetti, il colpo grosso che avrebbe permesso ai lombardi di avvicinarsi alla zona play-off.

Alla vigilia, si percepiva che quella con la Vivigas non sarebbe stata una partita semplice per la GSA anche a causa della pressione che gravava su capitan Zacchetti e compagni a seguito delle ultime sconfitte patite al “Marangoni”, dove gli udinesi non vincevano dal 19 ottobre scorso (successo sull’Arzignano, ndr). Dopo allora, le sconfitte con Cento, Lecco e Bergamo, inframezzate solo dalla vittoria casalinga ottenuta però a Cividale su Orzinuovi, avevano minato le sicurezze “fra le mura amiche” dei giocatori di Corpaci i quali, contro l’Alto Sebino, hanno invece dimostrato di aver ritrovato smalto ricacciando le streghe nell’armadio. Più di ogni altra cosa, a Udine come in qualsiasi altra parte del mondo, la vittoria rimane sempre la migliore ricetta per accattivarsi le attenzioni del pubblico. Soprattutto se di palato fine come quello udinese: “Abbiamo giocato una gara – ha detto a fine partita il presidente Alessandro Pedone – che, seppur tra qualche alto e basso di troppo, ha fatto molto divertire il nostro fedele ed appassionato pubblico”.

In attesa del posticipo di stasera tra Bologna e Lugo, il 78-62 di domenica sulla Vivigas lancia la GSA al secondo posto in classifica, in coabitazione con Montichiari, che è reduce da due ko di fila, e dietro alla capolista Cento, che è in striscia positiva da sei giornate. Due punti sotto alla GSA e a Montichiari, ci sono la Fortitudo, che ha una gara in meno e nel ritorno dovrà passare per il Friuli dopo che Udine ha vinto al palaDozza all’andata, e la rediviva Orzinuovi, che con le ultime due vittorie, l’ultima su Montichiari, ha messo fine a una striscia di quattro sconfitte consecutive. Gli alti e bassi di rendimento, insomma, rappresentano una costante di tutte le squadre, comprese quelle di vertice: l’importante è riuscire a riprendere vigore, ben sapendo che saranno le sfide nei play-off a determinare le fortune di ogni formazione: in questo senso, la GSA, seconda in graduatoria, è pur sempre nelle migliori condizioni per proporsi alla roulette della post season recitando da protagonista.

Contro la Vivigas, l’assenza dell’influenzato Gionata Zampolli (che della GSA è il miglior realizzatore a quota 13.8 punti con il 51% di realizzazione, ndr) si è fatta sentire soprattutto ad inizio partita, momento nel quale il motivato ed orgoglioso Truccolo, salutato dai suoi ex tifosi e autore di 17 punti in 10′ con 4/4 da tre, ha spinto avanti la formazione ospite. L’APU ha avuto il merito di non disunirsi, mantenendo la calma, riducendo lo stesso Truccolo a soli 5 punti segnati negli ultimi tre periodi di gioco e concedendo solo 39 punti all’avversaria dopo i 23 segnati nel primo quarto dagli ospiti. Peraltro, Costa Volpino ha segnato tanto nel break di 0-15, dal 28′ al 31′ con cui ha riaperto la partita, sfruttando soprattutto qualche amnesia udinese di troppo. Poi, le triple di Di Viccaro hanno dato il là al controparziale di 19-2 con cui l’Apu ha reso felice il pubblico del palasport Benedetti.

Nonostante l’assenza di Zampolli (“Senza di lui, abbiamo diviso le responsabilità ed è un aspetto positivo per il futuro”, ha poi commentato al riguardo Corpaci) Udine ha avuto 6 giocatori in doppia cifra nella valutazione: i canestri di Di Viccaro e la pericolosità offensiva di Zacchetti hanno attirato le attenzioni della difesa sebinese, lasciando ampia libertà a Poltroneri, top scorer con 19 punti e 3/3 da tre, mentre Mlinar, lo stesso capitan Zacchetti e Pilotti, 25 rimbalzi in tre, hanno sigillato l’area, confermando quella superiorità fisica che anche l’allenatore della Vivigas, Crotti, aveva riconosciuto in sede di presentazione del match. Il piano partita annunciato dai lombardi era quello di correre il più possibile e di usare difese tattiche per mettere sassolini nell’ingranaggio dei friulani: la GSA, più concentrata rispetto alla gara con Bergamo, è stata brava a non cadere nel tranello dilagando nel finale, come spiega bene anche il 90-51 a fine partita nella valutazione complessiva.

Nei prossimi turni, i friulani saranno a Lugo (domenica prossima, ndr) e poi affronteranno in sequenza Jadran Trieste, Arzignano e Desio, tutte negli ultimi tre posti della graduatoria: badando ad evitare ogni insidia, ci sono tutti i presupposti per continuare a prepararsi nel migliore dei modi in vista degli scontri diretti che sanciranno la griglia play-off.

Ufficio Stampa