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Verona – Apu Gsa 61-77

Kyndall Dykes, al piano superiore, contro Visconti (foto Zamolo)

L’Apu Gsa sbanca l’AGSM Forum di Verona nella settima d’andata del girone est di serie A2 Old Wild West e centra il pokerissimo di successi consecutivi. Finisce 61-77 in favore dei friulani, autori di una solida prova corale davanti a quasi 90 tifosi bianconeri in festa tra cui il presidente Alessandro Pedone e i ragazzi del Settore D che nel corso della partita hanno pure srotolato uno striscione di solidarietà nei confronti del nostro gm Davide Micalich. Il computo della valutazione finale (50-99 per gli ospiti) è la fotografia migliore per spiegare come Udine abbia meritato ampiamente questa affermazione. Verona cade per la prima volta in casa in stagione, dopo le affermazioni contro Mantova e Piacenza, dinanzi ad una Apu Gsa che sa il fatto suo, che lascia sfogare nel primo quarto la Tezenis e poi piazza il break che indirizza la partita. Il 12-24 propiziato nel secondo periodo, di cui 1-14 nei primi 4 minuti del quarto, mette in discesa il match per i friulani i quali scendono in campo con Ferrari e Pellegrino ancora in panchina per onore di firma. Coach Lardo maschera le assenze ruotando in modo perfetto gli altri 8 abili e arruolati, proprio come contro Ferrara. E tutti rispondono presente. Veideman, nel primo tempo, non si vede offensivamente parlando, quindi ci pensano un po’ a ruota tutti gli altri. Come Pinton che non è una sorpresa in uscita dalla panchina. Oppure Mortellaro che è perfetto (7/7 da due, 4/4 ai liberi, 9 rimbalzi e 24 di valutazione), risultando alla fine il migliore. Verona torna sotto sul 41-45 al 24’, ma la speranza le viene ricacciata in gola con un altro break di 0-12 in cui Raspino attacca la difesa in 1 contro 1 denotando una straordinaria cattiveria agonistica e sfoggiando il suo repertorio tecnico con virata incorporata nel cuore dell’area. Dykes segna di rapina e intelligenza sulla sirena del terzo quarto seguendo il rimbalzo su un suo tiro errato, inoltre ad inizio ultima frazione l’Apu Gsa sale sul 48-63, ma per tre minuti Udine resta ancorata a quota 63, mentre gli scaligeri rosicchiano solamente 5 punti di distacco. Serve un canestro per farla finita una volta per tutte. Chi ci pensa? Veideman, ovviamente, con una tripla (53-66 al 35’) che fa partire i titoli di coda prima che KD dia spettacolo con una stoppata stile muro pallavolistico e canestro dall’altra parte subito dopo. La difesa bianconera non fa acqua nemmeno in trasferta. In classifica, si sale a quota 10. C’è una bella vista, ma è ancora lunga. Non accontentiamoci. Calma e sangue freddo, come sempre.

VERONA 61
APU GSA 77

21-16, 33-40, 48-61

TEZENIS VERONA
Greene 6, Pierich 2, Palermo 11, Udom 14, Visconti, Amato 8, Jones 5, Ikangi 6, Nwohuocha 4, Totè 5; non entrati: Dieng e Guglielmi. Coach Dalmonte.
APU GSA UDINE
Pinton 6, Mortellaro 18, Benevelli 8, Raspino 11, Veideman 7, Dykes 17, Nobile, Diop 10; non entrati: Ferrari, Pellegrino e Chiti. Coach Lardo.
Arbitri Gagliardi, Caruso e Lestingi.
Note Tiri liberi: Verona 6/10, Apu Gsa 16/18. Rimbalzi: Verona 30 (Udom e Jones 5 a testa), Apu Gsa 46 (Diop 10). 5 falli: nessuno; antisportivo a Veideman al 35’ (53-66).

Ufficio Stampa

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