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U17: resoconto ultime tre gare

21 Maggio 2015

L’agenzia Generali Ina Assitalia di Rinaldini, sponsor del settore giovanile Apu

La terzultima e la penultima giornata di campionato si risolvono in due nuove sconfitte per l’APU, che non riesce a imporsi né sui vicini della Pall. Trieste 2004 né sull’Angelico Biella. Entrambe le partite hanno però dimostrato come gli udinesi siano cresciuti durante la fase interregionale, sia individualmente che come squadra.

Nell’incontro con i triestini, il quinto di questa stagione, in cui l’APU è risultata vincitrice solo una volta, gli udinesi non sono stati capaci di contrastare fisicamente gli avversari, come nella maggior parte delle precedenti occasioni, e dunque gli ospitanti hanno fin dall’inizio avuto la possibilità di portarsi in vantaggio, anche considerevolmente. L’APU, nonostante sia riuscita a costruirsi buoni tiri, ha fatto fatica a segnare, persino in contropiede. Nelle situazioni migliori è stato capitan Chiti a trovare una soluzione ad un problema squisitamente offensivo, con entrate energiche e rimbalzi offensivi. Anche Losito ha dato il suo contributo, che si è tradotto in tiri dalla distanza e recuperi difensivi, ma gli udinesi sono sempre stati indietro nel punteggio. La forza propulsiva dell’APU non si è esaurita durante l’inizio della ripresa, trascinata dall’inesauribile voglia di Cattaruzzi, che con palle rubate, assist ed and-one ha dato nuove speranze agli udinesi. Mainardi e compagni non sono rimasti però fermi a guardare, ed in pochi minuti sono ritornati assoluti padroni del campo. L’APU, nonostante la rimonta impossibile, ha continuato però a giocare, senza attendere inerte il suono della sirena, che è giunta sul 78-56 in favore dei triestini.
APU: Basso 6, Cataruzzi 5, Alibegovic, Colussa 2, Gaddi, Collavini 4, Chiti 12, Bennici 3, Aleksic 2, Dosmo 2, Losito 11, Martinuzzi 9.  All.: Bjedov

La partita tenutasi, invece, domenica 10 maggio contro l’Angelica Biella si è rivelata, come all’andata, decisamente più combattuta. La disparità fisica, sebbene presente, non è stata un fattore decisivo, soprattutto non così marcato, e ciò ha permesso ai vari Chiti e Martinuzzi di far sentire la propria presenza sotto i tabelloni. L’inizio è stato equilibrato, gli udinesi, nonostante il lungo viaggio, sono stati chirurgicamente precisi in attacco, ma hanno sofferto in difesa l’energia messa dai biellesi sul parquet, e non sono riusciti a costruirsi un vantaggio, come hanno fatto, invece, gli avversari. La situazione si è aggravata nel secondo quarto, quando gli ospitanti hanno incrementato ulteriormente il ritmo e l’APU è sprofondata sotto la doppia cifra di vantaggio, ma nel finale di periodo le importanti giocate di Martinuzzi, Chiti e Losito hanno riportato gli udinesi a -7. Il protagonista della ripresa è stato ancora una volta Cattaruzzi, che ha orchestrato in maniera efficace l’attacco udinese, sfornando assist e portando i suoi sempre più vicini agli avversari, la cui reazione però si è rivelata decisiva per il risultato del match. A nulla sono valsi gli sforzi di un fantasmagorico Chiti, vero e proprio rebus per la difesa biellese: l’APU è sprofondata anche a -20, ma è riuscita a ricucire lo strappo fino al -11 finale.
APU: Colussa 7, Cataruzzi 4, Bennici 3, Collavini 4, Chiti 20, Serafini 2, Tomada 4, Aleksic 2, Losito 11, Martinuzzi 19.  All.: Bjedov

Domenica 17 maggio, alle ore 12.00, in casa, l’APU ha giocato l’ultima partita della fase interregionale con quella che è diventata la prima squadra del Girone D, una dei team più forti a livello nazionale, la Pall. Reggiana. La direzione della partita, assente coach Bjedov, volato a San Francisco per seguire i Golden State Warriors, è stata ufficialmente assegnata a Mauro Rosso, ma di fatto a condurla è stato il vice Lanza, assolvendo peraltro il proprio compito ottimamente. L’inizio dei nostri è risultato infatti molto convincente, e la pioggia di triple che si è abbattuta sugli ospiti li ha tenuti addirittura sotto nel punteggio. La reazione dei reggiani non si è fatta però attendere, i quali non solo hanno dominato la parte finale del secondo quarto, ma sono andati anche ben oltre la doppia cifra di vantaggio. Nonostante la schiacciante superiorità degli avversari, l’APU non ha smesso di giocare e di lottare, sia in attacco che in difesa. Le buone prestazioni di Chiti, Cattaruzzi e Max Dosmo hanno permesso agli udinesi di tenere testa agli ospiti nell’intera durata del terzo quarto, il cui parziale finale è stato a favore dell’APU. L’ultima frazione non ha rappresentato che una pura formalità, entrambe le squadre si allungano per la stanchezza, attendendo il suono finale della sirena. E così è finita l’esperienza dell’APU nella fase interregionale, esperienza difficile, vista la qualità degli avversari, ma di grande significato per la crescita dei nostri ragazzi. Un grazie a tutti!

APU: Basso, Cataruzzi 10, Colussa, Collavini 4, Chiti 11, Serafini, Bennici, Tomada 3, Aleksic 2, Dosmo 8, Losito 7, Martinuzzi n.e.  All.: Bjedov

Federico Collavini

Ufficio Stampa

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