Girone Bianco / L’Apu Old Wild West Udine finisce ko a Scafati e chiude la seconda fase al quarto posto

Per un punto sfuma il quarto posto nel Girone Bianco per l’Apu Old Wild West Udine che cade al PalaMangano per 86-80 e conclude la seconda fase del campionato al quarto posto. Ai quarti di finale dei play off, dunque, incontrerà 2B Control Trapani. MVP dell’incontro – che si è aperto con il minuto di silenzio per ricordare Alessandro Talotti, campione azzurro del salto in alto scomparso nella notte dopo una lunga malattia a soli 40 anni – Nana Foulland con 17 punti.

Assenze pesanti per coach Matteo Boniciolli, costretto a rinunciare, oltre a Federico Mussini, anche al capitano Michele Antonutti e Marco Giuri, entrambi rimasti a Udine per sottoporsi a terapie, ecco dunque il quintetto di partenza bianconero: Schina, Johnson, Deangeli, Italiano e Foulland. I padroni di casa rompono subito il ghiaccio con Cervi e Cucci (4-0). Foulland accorcia (4-2), ma dopo tre minuti di gioco la Givova si porta a +8 con Cervi (10-2). La tripla di Nobile a 6 minuti e 11 secondi dalla fine del primo quarto dimezza lo svantaggio dei bianconeri (10-6), ma a metà periodo Jackson sigla il canestro che vale il +10 gialloblu (18-8). L’Old Wild West inizia la rimonta e a un minuto e 42 secondi dalla prima sirena passa per la prima volta in vantaggio grazie a una tripla di Italiano (21-24). Con Pellegrino e Amato i punti di distacco diventano sette (21-28) a 49 secondi dalla fine del primo periodo. Nel finale la formazione di Finelli accorcia e chiude il primo quarto sul 27-30. In avvio di seconda frazione va subito a segno Pellegrino (27-32), ma Scafati – seppur priva di alcuni elementi (assente Thomas, Marino e Rossati lasciati in panchina) si conferma una formazione sempre competitiva. A metà periodo, infatti, i salernitani rimettono il naso avanti grazie alla tripla di Dincic (39-37). Immediata la replica di Schina dall’arco, che consente ai friulani di riportarsi in vantaggio (39-40). A 2 minuti e 45 secondi dall’intervallo lungo nuovamente situazione di parità con Musso (44-44), ma nel finale l’Old Wild West Udine torna avanti con Foulland e Deangeli che fissano il secondo parziale (44-48).

In avvio di terzo quarto l’Old Wild West dilaga con Deangeli e Italiano (44-52), ma Scafati risponde con la tripla di Jackson (47-54). Due minuti dopo l’Apu ribadisce il +8 grazie alla tripla di Amato (49-57), che ridà slancio ai bianconeri: la schiacciata di Johnson in contropiede a metà periodo vale il +11 (52-63). Nei due minuti successivi il team di Finelli recupera velocemente grazie a Cucci, Palumbo, Musso e Dincic che impongono un parziale di 10-0 alla formazione di Boniciolli (62-63). Amato interrompe la striscia dei salernitani trasformando i liberi concessi dalla terna arbitrale per fallo di Palumbo (62-65), ma a un minuto e 19 secondi dalla terza sirena la Givova è nuovamente avanti con Musso (66-65). Un minuto dopo la tripla di Jackson chiude il terzo quarto sul punteggio di 69-67. Nell’ultimo periodo le squadre continuano a giocarsela a viso aperto. Dopo tre minuti e 42 secondi di gioco Deangeli firma il 73-73, ma sul ribaltamento di fronte arriva la quarta tripla della serata di Musso (76-73). L’Old Wild West non sfrutta il possesso successivo a differenza di Scafati che va a segno ancora dalla distanza con Jackson per il +6 (79-73) e a metà periodo Dincic colpisce ancora (81-73). L’Old Wild West difetta in lucidità nelle conclusioni, mentre Scafati aumenta il vantaggio con Musso a 2 minuti e 27 secondi dalla fine del match (84-73). Nobile, Schina e Pellegrino prova a limitare il passivo nei secondi finali, ma non basta: al PalaMangano finisce 86-80.

GIVOVA SCAFATI – APU OLD WILD WEST UDINE 86-80

(27-30, 44-48, 69-67)

GIVOVA SCAFATI: Musso 13 punti, Grimaldi, Dincic 12, Palumbo 4, Jackson 16, Marino ne, Cervi 4, Rossato ne, Sergio 5, Cucci 15. All. Alessandro Finelli.

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 8 punti, Deangeli 6, Amato 13, Spangaro, Schina 3, Mobio 2, Agbara  ne, Foulland 16, Nobile 3, Pellegrino 6, Italiano 10. All. Matteo Boniciolli.

Arbitri: Radaelli, Raimondo, Calella.

Uscito per cinque falli: nessuno.

(foto Gianmarco Ferrara)

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