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Corpaci: dedicato a mio papà Nino

24 Marzo 2014

Coach Luca Corpaci ha avuto un pensiero speciale dopo il primo successo con la Gsa (foto Zamolo)

Così coach Luca Corpaci commenta il successo della Gsa Udine per 68-58 sulla Coelsanus Varese nella decima di ritorno di Dnb. «La squadra – dice Corpaci – ha dimostrato già di poter difendere con Andrea Paderni e contro Varese ha mantenuto questo aspetto. Gli obiettivi che avevo dato ai miei giocatori dopo la prima settimana di lavoro assieme erano due: solidità difensiva e intensità. Da qui dobbiamo costruire in attacco una montagna. Spesso abbiamo cercato di fare un passaggio in più. Alcune volte i risultati sono stati buoni perché abbiamo preso buoni tiri, altre no. L’intensità ci ha tolto lucidità in attacco, per questo ho coinvolto molti giocatori in modo da cercare di essere il più lucidi possibili. Penso che questa squadra sia in grado e debba giocare a metà campo, mentre in difesa deve far soffrire gli avversari. Un sacco di gente ha punti delle mani, ma necessariamente non bisogna andare da un giocatore prefissato per chiudere l’azione. La suddivisione delle responsabilità deve essere il nostro credo in assoluto. Dedico il successo a mio papà Nino che è stato un mio super tifoso e mi ha trasmesso la passione per la pallacanestro. Si sarebbe emozionato tantissimo vedendomi allenare Udine al “Marangoni”».

Ufficio Stampa

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